Assemblea Generale Privata e Assemblea Generale Pubblica 2026 di Confindustria Est Europa, Roma 23 Giugno 2026
A Roma si sono svolte l’Assemblea Generale Privata e l’Assemblea Generale Pubblica 2026 di Confindustria Est Europa, la Federazione che riunisce otto associazioni Confindustria attive nell’Europa centro-orientale, due momenti complementari dedicati rispettivamente al confronto interno sulla crescita della rete e alla riflessione sulle prospettive economiche, industriali e geopolitiche della regione.
La sessione pubblica, ospitata nella splendida cornice della Residenza dell’Ambasciata di Romania a Roma, ha riunito rappresentanti diplomatici dei Paesi in cui la Federazione opera, Presidenti e Direttori delle rappresentanze CEE, istituzioni, partner e imprese italiane attive nell’Europa centro-orientale.
Un sentito ringraziamento a S.E. Gabriela Dancãu, Ambasciatrice di Romania in Italia, per la calorosa accoglienza e per aver ospitato questo importante momento di dialogo e confronto. La Romania rappresenta oggi uno dei partner strategici più rilevanti per l’Italia nella regione e un ponte naturale tra Europa centrale, Balcani e Mar Nero. Nel suo intervento, l’Ambasciatrice ha ricordato come il rapporto tra Italia e Romania rappresenti un esempio concreto di partnership win-win: “Nel rapporto tra Italia e Romania, il concetto di win-win è una realtà concreta: il successo dell’imprenditoria romena rafforza il motore economico italiano, mentre il know-how italiano sostiene la crescita internazionale delle imprese romene. La cooperazione non si limita alle parole, ma rappresenta una strategia di sviluppo condiviso, capace di generare valore per entrambi i Paesi.”
Nel suo intervento, il Presidente Patrizio Dei Tos ha sottolineato come l’Europa centro-orientale non sia più soltanto un’area geografica, ma una realtà economica e industriale sempre più integrata, capace di generare valore, investimenti e nuove opportunità per le imprese italiane. Con una popolazione complessiva di oltre 95 milioni di abitanti, un interscambio con l’Italia che nel 2025 ha superato i 95 miliardi di euro (+2,5% rispetto al 2024) e un export italiano superiore ai 50 miliardi di euro, l’Europa centro-orientale si conferma uno degli assi strategici della competitività europea. Nei primi mesi del 2026, l’interscambio dell’area ha continuato a crescere del 2,1%, confermando la solidità delle relazioni economiche e industriali tra l’Italia e la regione.
“L’Europa centro-orientale non è più soltanto un mercato di riferimento, ma una componente essenziale delle filiere manifatturiere europee e della competitività industriale italiana. Oggi la competitività non dipende soltanto dalle infrastrutture fisiche, ma dalla capacità di costruire interoperabilità, digitalizzazione, sicurezza energetica, efficienza amministrativa e integrazione industriale. In una parola: soft connectivity”— Patrizio Dei Tos, Presidente Confindustria Est Europa
Adriano Ippoliti, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una visione industriale europea di lungo periodo, capace di governare le quattro grandi transizioni che stanno ridefinendo la competitività del continente: demografica, geopolitica, digitale e green. Un approccio che si collega direttamente al lavoro svolto nell’ambito del Consiglio Competitività dell’Unione Europea, degli IPCEI – Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo e delle politiche europee in materia di aiuti di Stato.
“La competitività europea si costruisce attraverso una strategia industriale capace di governare quattro grandi transizioni: demografica, geopolitica, digitale e green.”— Adriano Ippoliti, Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Anche Alessandro Paoli, Head of International di UniCredit, ha evidenziato come il nuovo contesto economico richieda un diverso equilibrio tra efficienza, resilienza e sicurezza delle filiere produttive: “Oggi le imprese sono chiamate a trovare un nuovo equilibrio tra efficienza e sicurezza. Per questo è fondamentale rafforzare i rapporti con mercati vicini, integrati con il nostro sistema industriale e caratterizzati da una forte affinità logistica e culturale con l’Italia.
Attraverso la propria rete di otto associazioni nazionali, Confindustria Est Europa continua a sviluppare la propria missione come piattaforma regionale che connette imprese, territori e istituzioni lungo uno dei più importanti corridoi di crescita del continente, dall’Adriatico al Baltico, dai Balcani al Mar Nero.
Un ringraziamento ai nostri partner UniCredit official partner CEE e Leyton Innovation partner, alle associazioni aderenti alla Federazione e alle aziende e istituzioni presenti, tra cui Ansaldo Nucleare Romania, Saipem, Intesa Sanpaolo, UPS Italia, Regione Lazio, Regione Abruzzo e Technology Reply Romania, rappresentata dal Presidente di Confindustria Romania Andrea Allocco, per il loro contributo al rafforzamento delle relazioni economiche tra l’Italia e l’Europa centro-orientale.
L’Assemblea Generale Privata ha inoltre rappresentato un importante momento di confronto tra le associazioni aderenti alla Federazione sui risultati raggiunti, sulle priorità strategiche per il prossimo periodo, sull’evoluzione della rete e sul rafforzamento della presenza di Confindustria Est Europa nei Paesi della regione.
“Le imprese chiedono meno dichiarazioni e più progetti. Meno missioni generiche e più partenariati industriali. Più investimenti, più innovazione, più collaborazione tra istituzioni, il sistema finanziario e le imprese. Questa è la direzione che intendiamo intraprendere insieme”- ha chiuso i lavori dell’Assemblea presidente Dei Tos.
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